Google
 

Cenni storici sulla birra



La birra, la cui presenza e popolarità in ogni ceto sociale è universale, è la bevanda più diffusa sul nostro pianeta, e pur essendo una bevanda attualissima, vanta origini molto antiche. La sua storia ha oltre cinquemila anni e la sua origine va situata fra Mesopotamia e Antico Egitto, dove già in quel periodo si distinguevano birre scure, chiare, rosse, dolci e aromatiche. La birra aveva un significato religioso e rituale, infatti, veniva bevuta durante i funerali e offerta alla divinità per garantire un tranquillo riposo al trapassato. In Egitto, le donne incinte ricorrevano alla birra per offrire libagioni alla dea Ernenunet, che avrebbe provvisto di abbondante latte le nutrici. Addirittura, la birra di bassa gradazione o diluita con acqua e miele, veniva somministrata ai bambini durante lo svezzamento, quando le madri non avevano latte. Anche in Grecia, paese enonico per eccellenza, consumava parecchia birra, soprattutto in occasione delle feste in onore di Demetra, dea delle messi, e durante lo svolgimento dei giochi olimpici in cui non era ammesso il vino, per cui la bevanda alcolica per eccellenza di questa manifestazione sportiva, era la birra. I Germani e i Celti sono da annoverare tra i più strenui bevitori di birra, mentre nel Medioevo, la birra divenne protagonista soprattutto per merito dei monasteri, che introdussero per la prima volta nella produzione della bevanda, il luppolo. Ci sono testimonianze di produzione della birra anche presso i Sumeri, dove, due erano le principali tipologie di birra prodotta: una birra d'orzo chiamata sikaru (pane liquido) e un'altra di farro detta kurunnu. La più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita di birra è il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati e chi apriva un locale di vendita senza autorizzazione.